|
Trekking
& Mountain Bike
Gli
amanti delle escursioni all’aria aperta, praticata a cavallo, in
mountain bike o trekking trovano nel territorio del distretto Colli
Esini sentieri, pascoli, boschi e rilievi montuosi di notevole
bellezza disseminati di Abbazie e castelli millenari.
Risalendo valli, lungo i corsi dei fiumi e dei ruscelli,
costeggiando tornanti rocciosi e sponde del lago si incontrano
specie arboree floreali in alcuni casi uniche di questo territorio,
come è anche possibile praticare bird watching o cercare fossili.
Attraversando boschi e faggete si giunge presso gli innumerevoli
castelli del distretto rurale dove è possibile soggiornare presso
splendidi agriturismi o Bed & Breakfast costruiti con la
bio-architettura, ristorarsi presso le stesse strutture o taverne e locande che offrono piatti tradizionali e prodotti tipici
come il vino verdicchio, i salumi, la cicerchia, la carne di
cinghiale e il miele prodotto dai fattori o dai frati. Nei periodi
primaverili ed autunnali molte feste e sagre popolari attirano
migliaia di visitatori che festeggiano il legame con i prodotti e la terra di
origine.
Rapide
e Rafting
Questo
territorio offre agli amanti delle attività sportive estreme tutte
le discipline e le attività: dalla arrampicata sulle pareti
rocciose, alle esplorazioni speleologiche, fino alle avventurose
discese del fiume Sentino, che attraversa la Gola di Frasassi in uno
splendido contesto ambientale di roccia e acqua. Lungo i corsi dei
fiumi il programma Leader + ha previsto la predisposizione di
attracchi e pontili per lo svolgimento delle discipline del rafting
e della canoa che possono essere svolte con la guida degli operatori
delle cooperative e associazioni specializzate.
Gli amanti delle discese in canoa e rafting lungo i corsi dei fiumi
possono integrare l’escursione prevista per l’attività sportiva
con un soggiorno alla scoperta delle meraviglie storiche e
ambientali che caratterizzano il territorio dei Colli Esini. Dopo
discese lungo il fiume Sentino è possibile infatti visitare le
splendide Grotte di Frasassi, i Musei dove sono conservati anche
scheletri di orsi speleo, fossili di ittiosauri, oppure visitare antichi borghi medievali e
alla fine della giornata degustare prodotti tipici presso le osterie
contraddistinte dal marchio di qualità del Distretto Rurale Colli
Esini.
Gli
itinerari
Abbazia
di S. Urbano e dintorni
Il
sentiero prende inizio in prossimità dell’Abbazia di S. Urbano
ubicata lungo la strada per Poggio S.Vicino a 9 km da Apiro.
L’Abbazia fondata intorno all’anno mille, viene nominata per la
prima volta in un documento del 1033 riguardante una convenzione tra
l’abate Gisberto e Attone abate di S. Vittore delle Chiuse. La
chiesa dal punto di vista strutturale risale alla seconda metà del
XIII secolo.
Lasciandosi alle spalle l’Abbazia il sentiero prosegue alla volta
del Torrente Esinante un affluente del Fiume Esino. Qui è possibile
osservare la caratteristica vegetazione delle zone umide ricca di
specie arboree come pioppi e salici. I rami di salice venivano
utilizzati per confezionare bellissimi cesti di vimini.
Superato il fiume si risale il sentiero fino a quota 406
presso il colle Cantoni attraverso campi, boschi e sentieri
delimitati da cespugli di biancospini si arriva alla chiesa di S.
Leopardo ad un’altitudine di 483 metri. Il sentiero riprende in
discesa alla volta
della chiesa di S. Isidoro e da qui seguendo la strada principale
che si snoda tra le colline si giunge al borgo medievale di Apiro.
|
|
|
PROGRAMMA DI
SOGGIORNO |
| |
|
Giorno 1 |
Ore
9,30 - Arrivo presso la struttura ricettiva
-
Incontro con le guide
e partenza per Apiro
Visita dei
principali monumenti e del centro
storico raccolto all'interno della cinta muraria
costruita nel XII sec.-Risale a due fasi costruttive
principali: la prima medievale, la seconda alla
prima metà del XV sec. per opera di Francesco
Sforza. Sono visibili 5 dei 14 torrioni edificati.
13,00 - Pranzo
15,00 - Escursione all'Abbazia di S. Urbano ubicata
lungo la strada per Poggio S. Vicino a 9 km da
Apiro con ritorno alla struttura ricettiva.
- Breve
riposo
20,00 - Cena e pernottamento |
|
Giorno 2 |
Colazione
9,00 - Illustrazione delle caratteristiche della bio -
architettura e della fitodepurazione.
- Visita del parco acquatico
con piscine, giochi
acquatici, tennis, calcetto, idromassaggio.
13,00 - Pranzo
15,00 - Escursione al Lago di Castreccioni (durante
il
rientro, sosta ad un birrificio artigianale con
stuzzicheria).
20,00 - Cena e pernottamento. |
|
Giorno 3 |
Colazione
9,00 - Visita del maneggio della scuola di equitazione
- Escursione all'Anello del
Monte San Vicino: il
sentiero prende origine dai Prati del S. Vicino
alla quota di circa 1157 metri.
13,00 - Rientro per il pranzo
15,00 - Visita del centro storico di Cingoli e dei
principali monumenti
- Visita del Museo
Internazionale del Sidecar.
|
|
|
|
Quota di
partecipazione individuale
per gruppi di 5-25 partecipanti |
|
|
|
Tre giorni
169,00 Euro |
Note:
La quota comprende: 2 giorni FB
guida escursionistica
Materiali informativi sulle grotte e sul
Parco Gola della Rossa e di Frasassi e un cofanetto con i volumi Guida al territorio dei Colli
Esini e L'ambiente rurale.
A richiesta:
le attività dei programmi proposti sono rimodulabili in
base alle esigenze e preferenze del turista
Possibilità
di affittare MTB
|
|
Il Lago di Castreccioni e il Fosso d’Argiano
Il
sentiero inizia alla della strada brecciata che da
crocefisso porta al Lago di Castreccioni in località
Biancuccia. L’invaso
con la sua superficie di circa 260 Ha caratterizza
l’ambiente favorendo la crescita di caratteristica
vegetazione delle zone umide. Proseguendo verso sud-ovest in
direzione del Fosso d’Argiano, si può notare infatti come
si siano sviluppate nelle acque poco profonde adiacenti la
riva, specie vegetali con radici sommerse e fusto aereo come
la Tifa, la Cannuccia Comune e il Giunco.
Questa vegetazione è molto importante per la nidificazione
e per il riparo di alcuni uccelli che soggiornano nella zona
come l’airone cinerino, la gallinella d’acqua, il
germano reale e il cormorano. Anche la fauna ittica è degna
di essere menzionata, ricordiamo la trota fario, il luccio,
l’anguilla, la carpa, il cavedano, il barbo e l’esotico
Black Bass meglio noto come persico trota. Il
percorso costeggia la riva destra del lago, interamente
sulla formazione della Scaglia cinerea (Eocene superiore)
fino ad arrivare al Fosso Biancuccia; lo si attraversa e si
prosegue costeggiando il lago a diverse quote fino al punto
di confluenza del Fosso di Argiano con il lago stesso.
|
|
|
L’anello
del Monte S. Vicino
Il
sentiero prende origine dai Prati di S.Vicino, caratterizzati dalla
presenza di Peonia villosa e da numerose Orchideacee,
si tratta di una radura posta ai piedi del versante occidentale del
Monte S. Vicino, in corrispondenza della testata del fosso del Crino,
a quota di circa 1157 metri sul livello del mare.
Percorrendo il sentiero è possibile osservare un ampio pascolo ed
un bosco ceduo caratterizzato dalla presenza di roverella, nocciolo,
ornello e carpino nero.
Oltrepassando Ca’ Marchetto si arriva, camminando sulla Formazione
della Scaglia rossa, ad un piccolo impluvio con una sorgente: da
questo punto in poi il sentiero inizia a salire attraverso una ricca
e suggestiva faggeta. Proseguendo in salita il sentiero si congiunge
a fondovalle del Fosso del Crino in corrispondenza dei Trocchi di
San Vicino. Si attraversa così la formazione dei Calcari nodulari
nocciola ed è pertanto possibile rinvenire alcuni fossili quali
ammoniti ed aptici. Volendo, si può fare una deviazione sulla
sinistra, poco prima del bottino di presa dei Trocchi di San Vicino,
in modo tale da salire su una radura che permette la visione
all’orizzonte del Lago di Castreccioni. Da lì si prosegue in
salita fino ai Prati di san Vicino, punto di arrivo dell’anello. |